• Siracusa. Consiglio comunale out, è ora una giunta “testa bassa e amministrare”

    Sindaco e giunta al completo, nello studio verde di Palazzo Vermexio, per lanciare il nuovo modello amministrativo per Siracusa. Senza il Consiglio comunale, avviato a scioglimento, Francesco Italia sente che la pressione è ora tutta sulla sua squadra di governo cittadino. Altro che mani libere da podestà o quasi, la paura è che la situazione possa rivelarsi diversa, con ostacoli a iosa ed un’attenzione verso ogni passo moltiplicata rispetto al passato.
    Ecco allora che il primo cittadino lancia il suo messaggio. “Continueremo ad amministrare”, dice allontanando ancora una volta le richieste (per la verità ormai sottotraccia) di dimissioni. Ma con un metodo che Italia riassume in poche parole: “testa bassa sui documenti per almeno 16 ore al giorno”. I suoi assessori, già informati, ascoltano e annuiscono. Non sarà magari una richiesta di cambio di passo però ha lo stesso effetto. Senza bilancini da equilibrio politico su base rappresentativa in Consiglio, ogni assessore deve pensare a lavorare e produrre risultati. Chi rallenta, espone la giunta a troppi rischi nell’attuale scenario. Ed il prossimo, eventuale rimpasto potrebbe pertanto essere dettato da altre logiche, non politiche.
    Via il Consiglio comunale, la giunta non taglia fuori i consiglieri comunali anche se privi di carica. “Le interlocuzioni con loro ci saranno sempre. Dialogo aperto anche alle opposizioni. Il consiglio si è sciolto per suo errore però adesso l’obiettivo è pacificare la città”.
    Più spazio per sindacati e associazioni di categoria che, insieme ai cittadini, saranno i “supplenti” del Consiglio comunale che non c’è più. Questa la volontà dichiarata. “Perchè governiamo non per occupare posizioni ma per fare il bene della città”, rivendica il sindaco Francesco Italia. “Basta al caos che qualcuno ha determinato perché non soddisfatto delle elezioni. Se ne faccia una ragione. Chi vorrà, troverà le porte aperte per amministrare per il bene di Siracusa”.

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